Cos'è un sapone esfoliante?
È un sapone solido a cui sono stati aggiunti dei granuli. Mentre ti lavi, i granuli strofinano delicatamente la superficie della pelle e portano via le cellule morte che la rendono ruvida e spenta. Si parla di esfoliazione meccanica, diversa da quella degli esfolianti a base di acidi, che agiscono senza granuli.
Rispetto a uno scrub in barattolo, il sapone esfoliante ha due vantaggi molto concreti. Fa due cose in una: ti lavi ed esfoli con lo stesso panetto, senza passaggi in più. E non ci sono barattoli, tubetti o acqua aggiunta in una confezione di plastica.
Il mio sapone esfoliante si chiama NOSTALGIA. I granuli sono vinaccioli bio macinati, in una base saponificata a freddo con olio d'oliva, olio di nocciola e burro di cacao, argilla bianca e olio essenziale di lavanda fine AOP di Provenza.
Come si usa un sapone esfoliante?
Il gesto è semplice, ma due dettagli cambiano tutto: la pelle deve essere bagnata, ed è il massaggio che esfolia, non la pressione.
- Bagna bene la pelle con acqua tiepida. Sulla pelle asciutta il granulo si aggrappa invece di scivolare.
- Fai schiumare il sapone tra le mani per il viso, oppure passalo direttamente sul corpo.
- Massaggia a piccoli cerchi, senza premere, per una trentina di secondi per zona.
- Risciacqua con acqua tiepida, poi tampona con l'asciugamano, senza strofinare.
- Idrata se la pelle tira, con la tua crema abituale o qualche goccia di olio vegetale.
Dopo l'uso, appoggia il sapone fuori dall'acqua. Un sapone esfoliante che resta bagnato si ammorbidisce e perde i granuli più in fretta.
Sul viso: le precauzioni
Sì, il sapone esfoliante si può usare sul viso, ma non come sul corpo. La pelle del viso è più sottile: non si strofina mai il panetto direttamente sulla pelle. Lo fai schiumare tra le mani e massaggi con la schiuma.
Evita il contorno occhi, dove la pelle è più sottile, e aspetta se la pelle è irritata, rovinata o scottata dal sole. Se hai la pelle sensibile, comincia con una volta a settimana e guarda come reagisce.
Una cosa da sapere: la lavanda fine contiene naturalmente linalolo, un allergene che per legge va indicato in etichetta. Se la tua pelle reagisce ai profumi, anche naturali, per tutti i giorni scegli un sapone senza profumo come CLAIR DE LUNE. Parlo di queste etichette nel mio articolo sui saponi per pelle delicata.
Sul corpo: dove e quando?
Sul corpo, il sapone esfoliante si passa direttamente sulla pelle bagnata. Insisti sulle zone che diventano ruvide: gomiti, ginocchia, talloni, parte posteriore delle braccia. Sul resto del corpo basta un passaggio leggero.
Due momenti in cui è particolarmente utile: qualche giorno prima di un autoabbronzante, per un colore più uniforme, e il giorno prima della depilazione, per una pelle più liscia. Evita invece di usarlo subito dopo una depilazione o una rasatura, quando la pelle è ancora sensibilizzata.
Ogni quanto usarlo?
Una o due volte a settimana è il ritmo giusto per la maggior parte delle pelli. Esfoliare tutti i giorni non rende la pelle più pulita: la rende secca e reattiva. Ecco come organizzo la settimana in base al tipo di pelle:
| La tua pelle | Sapone esfoliante | Gli altri giorni |
|---|---|---|
| Da mista a grassa | 2 volte a settimana | AMARATERRA o ELIXIR |
| Normale | 1 o 2 volte a settimana | Il sapone delicato che preferisci |
| Secca o spenta | 1 volta a settimana | GRENADA, alla carota |
| Sensibile | Al massimo 1 volta a settimana | CLAIR DE LUNE, senza profumo |
Per le pelli da miste a grasse, spiego come scegliere il sapone di tutti i giorni nella mia guida al sapone per pelle grassa o mista. Per le pelli spente e secche, GRENADA all'olio di albicocca e macerato di carota è quello che consiglio tra un'esfoliazione e l'altra.
Come scegliere un buon sapone esfoliante?
Gira il sapone e leggi la lista INCI. Bastano quattro punti per fare una prima selezione:
- Il granulo. Deve essere naturale, fine e regolare. In NOSTALGIA compare come VITIS VINIFERA SEED: sono i vinaccioli. Zucchero e sale si sciolgono in fretta, esfoliano solo per uno o due passaggi.
- Niente plastica. Le microsfere di plastica oggi sono vietate nei cosmetici da risciacquo, ma controlla che nella lista non ci sia POLYETHYLENE.
- La base lavante. Un sapone saponificato a freddo conserva la sua glicerina naturale, che bilancia l'effetto del granulo. Lo spiego nel mio articolo sulla saponificazione a freddo.
- Il profumo. Olii essenziali o profumo di sintesi, gli allergeni devono comparire in fondo alla lista. È lì che li trovi se hai la pelle sensibile.
E un quinto punto, meno visibile: il formato. Un sapone esfoliante solido incartato nella carta evita il barattolo di plastica dello scrub classico. NOSTALGIA è senza olio di palma e incartato in carta FSC riciclata.
Come conservarlo?
Come tutti i saponi solidi, un sapone esfoliante si consuma soprattutto quando non asciuga. Appoggiato in una pozza d'acqua si ammorbidisce in pochi giorni. Appoggiato all'asciutto, su un supporto che fa scolare l'acqua, dura molto di più.
La soluzione più semplice è appenderlo: con il portasapone magnetico il sapone asciuga sospeso, senza toccare nessuna superficie. Tutti i miei consigli per far durare un sapone sono in questo articolo sulla conservazione.
