I capelli ricci hanno una struttura naturalmente più porosa di quelli lisci, il che li rende più vulnerabili ai solfati (SLS, SLES). Questi tensioattivi portano via i lipidi che tengono il riccio definito, gonfiano la cuticola e generano il crespo. Uno shampoo senza solfati a base di Sodium Cocoyl Isethionate (SCI) pulisce senza questi effetti, ed è la base della formula ZEFIR di Sternartica.
I tuoi ricci sono belli, ma non dopo lo shampoo. Escono appiattiti, senza definizione, oppure al contrario gonfi e crespi. Cambi prodotto, provi le maschere, cerchi la routine giusta.
Ma hai guardato cosa c'è dentro il tuo shampoo ?
I capelli ricci hanno una struttura naturalmente più porosa di quelli lisci, e questo li rende più vulnerabili ai tensioattivi aggressivi come i solfati. I solfati (SLS, SLES) portano via i lipidi naturali che tengono il riccio definito, gonfiano la cuticola e generano cariche negative responsabili del crespo. Uno shampoo senza solfati a base di Sodium Cocoyl Isethionate (SCI) pulisce senza questi effetti.
Perché i capelli ricci sono diversi da quelli lisci?
Il riccio non è solo una questione di forma: è una vera e propria architettura del capello .
Un capello riccio ha una sezione ellittica (non rotonda come il liscio), con una torsione a elica che varia secondo il tipo di riccio. Questa struttura crea punti di fragilità naturali a ogni curva, dove la cuticola è meno protetta.
Conseguenza diretta: il capello riccio è strutturalmente più poroso di quello liscio. La sua cuticola si apre più facilmente, il che gli permette diassorbire l'umidità in fretta, ma anche di perderla altrettanto in fretta. Gli attivi penetrano bene, ma i lipidi protettivi se ne vanno più facilmente.
È per questo che i capelli ricci hanno esigenze specifiche che gli shampoo convenzionali non coprono.
Cosa fanno i solfati ai capelli ricci?
Portano via i lipidi di cui il riccio ha bisogno
I solfati, Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES), sono tensioattivi anionici dal forte potere detergente.
Puliscono in modo efficace, ma insieme alle impurità e al sebo in eccesso portano via anche i lipidi intercellulari che tengono la cuticola chiusa e il riccio definito.
Per i capelli ricci, naturalmente più secchi e più porosi, questa perdita di lipidi è particolarmente dannosa : senza quella protezione naturale il riccio perde la forma, le lunghezze diventano ruvide e il cuoio capelluto reagisce producendo più sebo per compensare.
Gonfiano la cuticola e creano il crespo
I tensioattivi anionici come i solfati caricano il capello negativamente. Queste cariche elettrostatiche fanno respingere fra loro le scaglie della cuticola, ed è esattamente il meccanismo che genera il crespo.
È un fenomeno ben noto nella chimica dei tensioattivi e particolarmente visibile sui capelli ricci, la cui cuticola è già meno omogenea di quella dei capelli lisci.
Alterano l'idratazione
Un capello riccio che perde i suoi lipidi protettivi non trattiene più l'acqua. La lunghezza si secca, la punta si spezza e il riccio si allenta. È quello che spesso si percepisce come "capelli a cui non piace lo shampoo", mentre il problema è il tensioattivo, non il formato.
Come leggere l'INCI per uno shampoo adatto ai ricci?
La regola è la stessa di tutti i cosmetici: tutto si legge nei primi ingredienti della lista INCI.




